mercoledì 15 agosto 2012

AL SUPERMERCATO


I supermercati, si sa, sono sempre stati un ottimo luogo di cuccaggio. Maschi single che individuavano tra gli scaffali fanciulle single e le tacchinavano.
Da un po’ di anni a questa parte, da quando i gay hanno acquisito un po’ di visibilitò, i supermercati sono un ottimo punto per incontri anche per loro.ù
Al supermercato poteva nascere l’amore di tutta una vita, un’avventura estiva, o anche solo una sana scopata.
E questo è quello che è successo a me....

Stavo girovagando tra gli scaffali con il mio cestino quando notai un ragazzo molto bello che si guardava intorno. Anche lui aveva un misero cestino con dentro pochissini prodotti, il minimo per sopravvivere per un single.

Indossava una t-shirt bianca aderente che esaltava un fisico scultoreo, bermuda e infradito.
La carnagione era abbronzata e i capelli scuri erano tagliati stile marine.

Il mio gaydar mi suggeriva che fosse gay, al massimo bisex.

domenica 12 agosto 2012

PASTICCERIA.....


Ero lì a lavorare da una settimana. Tommi l'avrò visto sì e no due volte. Tommaso era il figlio dei proprietari della pasticceria.
Quella mattina mi ero svegliato e sono andato al lavoro come ogni altro giorno, non sapevo ancora come sarei tornato a casa, ma ero contento perché il giorno dopo era la mia giornata libera. Questo fatto positivo si contrapponeva al fatto che la pasticceria doveva essere linda e pulita perché rimaneva chiusa per due giorni. Naturalmente come ultimo arrivato e come una specie di “tuttofare”/ “schiavo” dovevo eseguire io tutte le pulizie finali.
Ero lì quasi alla fine di quella focosa giornata chinato, o meglio quasi sdraiato, sul banco per pulirlo quando da dietro me sento un “ehm..”, mi giro ed eccolo lì...il bel figlioccio dei proprietari.
  • Ciao Tommi! -
  • Ciao!...pulizie eh? -
  • Eh già...sai com'è.. -
  • ..sì sì, di solito le facevano fare a me, è anche per questo che sono scappato all'università a Milano...ahahah!!! -
  • Eh grazie né! Non potevo incontrarti prima, così mi davi qualche dritta?!?! ahah... -
  • Va beh...se vuoi una mano.. -
  • Ma non è che poi i tuoi...si incazzano? -
  • Ma nooo...anzi, ne sarebbero felici perché almeno do una mano nella pasticceria. -
  • E allora grazie.. -


Eccoci lì, a fare le pulizie insieme...ci scambiamo un paio di battute ogni tanto, per il resto del tempo lavoriamo. Ad un certo punto però lui bam..scivola..

mercoledì 8 agosto 2012

AUTOSTOP


Qua sul lago fa sempre più caldo, ormai ti svegli alla mattina che sei sudato. Ti fai la doccia e sei sudato, insomma sei sempre ricoperto di sudore...
L'aria calda si mescola all'umidità del caldo e tu i 35 gradi li senti come se fossero 40...all'ombra..
Stavo tornando a casa in macchina dopo un pomeriggio passato con un'amica quando all'improvviso vedo il solito autostoppista, non mi fermo...passo dritto, anche perché ero quasi arrivato a casa. Non so cosa mi abbia preso in quel momento, ma mi sono fermato. Sono arrivato in cima alla salita che porta in casa e ho girato la macchina, sono tornato sulla statale desideroso di fare “qualcosa di buono”. Passo dritto davanti a lui e c'è ancora. Che diavolo faccio? Giro di nuovo la macchina e mi accosto, abbasso il finestrino e dalla mia minuscola seicento gli chiedo dove sta andando...alla sua risposta gli faccio “sali!...ti ci porto io!”...sale in macchina mi chiede di dove fossi.

martedì 7 agosto 2012

TU......


Tu che da lontano mi fissi, mi scruti e mi osservi. Ti alzi e cammini per raggiungermi. Mi fai provare mille emozioni, mi fai venire la pelle d'oca, mi fai venire la palpitazione, mi fai venire...
Con il tuo sguardo e la tua postura perfetta. I tuoi pettorali con gli addominali perfettamente scolpiti, sembrano marmo levigato da uno dei migliori artisti. Mi distrai, mi accarezzi, mi abbracci. Senza dirmi nulla, senza il sussurrarmi. Devo scrivere e pure tu sei qui accanto a me che mi fissi.
Giri la sedia verso la tua direzione e io ti guardo sbigottito, non capisco e non comprendo. Insaziabile. Lentamente ti avvicini, mi baci. Mi sbottoni lentamente la camicia e passi il palmo della mano sul mio petto. Continui a baciarmi, a glorificarmi, scendendo lungo il collo per arrivare al petto. Ti soffermi sui capezzoli e...dio che goduria. La tua lingua che si destreggia lentamente, le tue labbra che succhiano leggermente, i tuoi denti che appoggiano sulla pelle...quando sono lì e vorrei che tu non smettessi più, tu ti fermi. Ti arresti e io con la bocca aperta ti fisso desideroso di poter ricevere ancora e ancora le tue mille attenzioni. Ti rialzi io ti seguo con lo sguardo, mi prendi la mano e mi porti via...mi porti a letto.

giovedì 26 luglio 2012

IL MECCANICO


Era un caldo pomeriggio di agosto e stavo tornando a casa in macchina dalla piscina dove avevo passato tutta la giornata.

Milano era deserta e quasi tutti i negozi erano chiusi, ma la piscina era molto affollata soprattutto di giovani, probabilmente squattrinati come me.

Avevo passato la giornata a sbirciare alcuni i molti ragazzi praticamente nudi che prendevano il sole.

Alcuni indossavano costumi aderenti che lasciavano capire quanto fossero dotati, altri costumi a pantaloncino; alcuni avevano dei fisici non propriamente in forma, ma altri avevano dei fisici da sballo.

Anch'io avevo indossato un costume a slip bianco e per nascondere le erezioni che ogni tanto arrivavo prepotentemente avevo dovuto spesso mettermi a pancia in giù.

Avevo scelto di indossare il costume bianco, obiettivamente minuscolo, per mettere in risalto la mia fisicità.

Ero abbronzato, facevo palestra e nuoto, e quindi avevo un bel fisico scolpito ma senza esagerare, avevo il petto perfettamente depilato, perché come non amavo i peli io pensavo che non piacessero nemmeno agli altri, non ero quel che si dice un superdotato, ma nemmeno messo male, insomma ero decisamente un bel figo che piaceva sia agli uomini sia alle donne, e ne ero perfettamente conscio.