Qua sul lago fa sempre più caldo,
ormai ti svegli alla mattina che sei sudato. Ti fai la doccia e sei
sudato, insomma sei sempre ricoperto di sudore...
L'aria calda si mescola all'umidità
del caldo e tu i 35 gradi li senti come se fossero 40...all'ombra..
Stavo tornando a casa in macchina dopo
un pomeriggio passato con un'amica quando all'improvviso vedo il
solito autostoppista, non mi fermo...passo dritto, anche perché ero
quasi arrivato a casa. Non so cosa mi abbia preso in quel momento, ma
mi sono fermato. Sono arrivato in cima alla salita che porta in casa
e ho girato la macchina, sono tornato sulla statale desideroso di
fare “qualcosa di buono”. Passo dritto davanti a lui e c'è
ancora. Che diavolo faccio? Giro di nuovo la macchina e mi accosto,
abbasso il finestrino e dalla mia minuscola seicento gli chiedo dove
sta andando...alla sua risposta gli faccio “sali!...ti ci porto
io!”...sale in macchina mi chiede di dove fossi.
“Di qui! Ma stamattina mi sono
svegliato desideroso di fare del bene...” e tiro leggermente fuori
la lingua per mordermela tra i denti..
“Ah beh...ce ne fossero di persone
come te..sembrano tutti stronzi..”
“Eh, non me lo dire, ci vivo da anni
e ho constatato che sono una manica di coglioni...fidati che potevi
star lì fino a domani mattina che nessuno si sarebbe fermato..”
“Comunque grazie né! Cazzo ti fai 20
km solo per portarmi a casa..”
“Ahah...beh mica potevo lasciarti lì
sotto al sole cuocente. Saresti morto...comunque Martin, piacere...”
“Fede..quanti anni hai?”
“Venti..e tu?”
“Ventidue..”
“Sei senza la macchina o sei rimasto
a piedi?”
“E' dal meccanico, pensavo ci fosse
un treno per tornare, ma ho scoperto che d'estate ne sopprimono un
po'.”
“Eh già..va beh sarà il
destino..ahahah”
“ahahah”...
Ho fatto apposta quella battuta. Il
tipo non era niente male, abbronzato, capelli chiari, occhi azzurri
con un fisico medio...magro, ma niente muscoli esagerati, un po' come
me. Dovevo capire se avevamo “qualche” interesse in comune...ma,
come fare??? Va beh ho deciso di lasciar perdere...tanto...
“Allora dove ti porto?”
“Hai presente il parcheggio in centro
sotto la chiesa?”
“Sì certo...”
“Ecco..abito proprio lì
sopra..grazie.”
E di nuovo il silenzio...ho alzato un
po' la radio e dentro di me pensavo: “Bene abbiamo fatto un bel
gesto da tassisti e ora? Cosa famo? Torniamo a casa o mi fermo da
qualche parte a prendermi qualcosa bere??”
Arriviamo e sbotto fuori: “Eccoci
arrivati a casa caro...”
“Ah di già...s-sai di solitooo non è
mia abitudine..magari mi sbaglio, ma chi se ne frega..ti va di
salire?”
Oddio...me l'ha chiesto...ok ne sono
convinto..beh almeno spero che non si tratta di un bicchiere d'acqua,
quello che vuole offrirmi.
“Sì, va bene, non ho niente da fare
e sinceramente ho un po' di sete..”
Intanto entriamo e dopo un paio di
rampe...
“Cazzo che palle ste scale...scusa ma
abito all'ultimo piano...”
“Sì sì fa niente! Un po' di
attività fisica fa sempre bene!”
Erano davvero parecchi i gradini...con
40 gradi all'ombra poi...insomma settimo piano è sempre settimo
piano..ci siamo ritrovati in una casettina piccola piccola, carina,
molto...entrando ho subito capito, ne ho avuto la certezza.
“E' coloratissima!!!”
“Eh sì...mi piacciono i colori...e a
te?”
Aveva qualcosa questa domanda...qualche
significato nascosto..
“Sì molto...”
“Eccoti quel bicchiere d'acqua..”
Mi sono seduto difronte a lui...ho
bevuto d'un sorso...lui sorrideva...
“Dovevi aver proprio sete...ahah”
“Eh sì...grazie mille...”
Mi stavo per rialzare, quando lui si
alza, si avvicina e mi bacia...dolcemente...mi immobilizza sul
divano...non riuscivo più a muovermi. Le sue mani erano calde, come
il suo alito e la sua lingua. Mi accarezzava i denti, poi si infilava
dentro. Le nostre bocche hanno cominciato un ballo sincronizzato. Si
stacca un momento e dice “lo sapevo...” - “io invece...ci
speravo..”. Lo attiro a me prendendolo da dietro la testa. I baci
diventano sempre più passionali. Le mani cominciano a muoversi. La
mia, quella più curiosa, si insinua sotto il suo costume, nelle
mutande. Comincio a muoverla e a fargli una sega. Lui a sua volta mi
mette una mano sotto la maglietta e comincia a massaggiarmi i
capezzoli...mi accarezza. Ormai siamo sdraiati sul divano...lui sopra
di me. Si struscia e continua a baciarmi. Ciò che doveva diventare
duro, ormai, è durissimo. Ci aspetta solo il piacere della scoperta.
Lui per primo si abbassa e mi tira giù i pantaloni. Si riavvicina e
ricomincia a baciarmi. Intanto mi tocca. Mi eccita sempre di più. Ho
capito che non era uno che amava i preliminari...e quindi lo sbatto
per terra. Io sono rotolato sopra di lui. Gli tolgo tutto di dosso e
comincio con leccargli dolcemente il suo cazzo. Per tutta la
lunghezza fino ai testicoli. É perfetto. Il momento è perfetto. Lo
prendo in bocca e comincio con un lento pompare, non resiste più e
lo vedo...lo vuole e me lo dice.. “lo voglio
sentire...ora...”...metto il profilattico e lo lubrifico...il suo
gemito è il consenso iniziale.
Non mi avrebbe più
fermato..interrotto. Continuiamo a baciarci, sento il suo pene che è
lì duro che poggia sulla mia pancia, è stretto tra i nostri addomi.
Mi allontano e glielo prendo in mano e meno un po'...poi gli faccio
cambiare posizione..mi siedo sul divano e lui sopra di me..intanto
comincio con segarlo, sempre più forte e lui ogni tanto si ferma,
mugugna, sta per venire. Ecco che si arresta e accompagna lo schizzo
con un urlo di godimento. “Continua ti prego...voglio che esca
tutto..” così continuo e lui continua a salire e a scendere...gode
ancora... “Oh cazzo, sto per venire anch'io...” Scende e si mette
in ginocchio davanti a me...comincia a farmi un pompino... “oddio
sì..continua così...” l'eccitazione ormai è alle stelle e io non
resisto più...lui raccoglie tutto con la bocca...arresta con la
lingua...mi guarda dal basso e sorride a 32 denti...poi si avvicina
accarezzandomi dolcemente e mi bacia...
Abbiamo passato la notte insieme...ci
siamo fatti la doccia insieme...ma questo ve lo racconterò in un
secondo momento..
by TINKO

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