mercoledì 8 agosto 2012

AUTOSTOP


Qua sul lago fa sempre più caldo, ormai ti svegli alla mattina che sei sudato. Ti fai la doccia e sei sudato, insomma sei sempre ricoperto di sudore...
L'aria calda si mescola all'umidità del caldo e tu i 35 gradi li senti come se fossero 40...all'ombra..
Stavo tornando a casa in macchina dopo un pomeriggio passato con un'amica quando all'improvviso vedo il solito autostoppista, non mi fermo...passo dritto, anche perché ero quasi arrivato a casa. Non so cosa mi abbia preso in quel momento, ma mi sono fermato. Sono arrivato in cima alla salita che porta in casa e ho girato la macchina, sono tornato sulla statale desideroso di fare “qualcosa di buono”. Passo dritto davanti a lui e c'è ancora. Che diavolo faccio? Giro di nuovo la macchina e mi accosto, abbasso il finestrino e dalla mia minuscola seicento gli chiedo dove sta andando...alla sua risposta gli faccio “sali!...ti ci porto io!”...sale in macchina mi chiede di dove fossi.

“Di qui! Ma stamattina mi sono svegliato desideroso di fare del bene...” e tiro leggermente fuori la lingua per mordermela tra i denti..
“Ah beh...ce ne fossero di persone come te..sembrano tutti stronzi..”
“Eh, non me lo dire, ci vivo da anni e ho constatato che sono una manica di coglioni...fidati che potevi star lì fino a domani mattina che nessuno si sarebbe fermato..”
“Comunque grazie né! Cazzo ti fai 20 km solo per portarmi a casa..”
“Ahah...beh mica potevo lasciarti lì sotto al sole cuocente. Saresti morto...comunque Martin, piacere...”
“Fede..quanti anni hai?”
“Venti..e tu?”
“Ventidue..”
“Sei senza la macchina o sei rimasto a piedi?”
“E' dal meccanico, pensavo ci fosse un treno per tornare, ma ho scoperto che d'estate ne sopprimono un po'.”
“Eh già..va beh sarà il destino..ahahah”
“ahahah”...
Ho fatto apposta quella battuta. Il tipo non era niente male, abbronzato, capelli chiari, occhi azzurri con un fisico medio...magro, ma niente muscoli esagerati, un po' come me. Dovevo capire se avevamo “qualche” interesse in comune...ma, come fare??? Va beh ho deciso di lasciar perdere...tanto...
“Allora dove ti porto?”
“Hai presente il parcheggio in centro sotto la chiesa?”
“Sì certo...”
“Ecco..abito proprio lì sopra..grazie.”
E di nuovo il silenzio...ho alzato un po' la radio e dentro di me pensavo: “Bene abbiamo fatto un bel gesto da tassisti e ora? Cosa famo? Torniamo a casa o mi fermo da qualche parte a prendermi qualcosa bere??”
Arriviamo e sbotto fuori: “Eccoci arrivati a casa caro...”
“Ah di già...s-sai di solitooo non è mia abitudine..magari mi sbaglio, ma chi se ne frega..ti va di salire?”
Oddio...me l'ha chiesto...ok ne sono convinto..beh almeno spero che non si tratta di un bicchiere d'acqua, quello che vuole offrirmi.
“Sì, va bene, non ho niente da fare e sinceramente ho un po' di sete..”
Intanto entriamo e dopo un paio di rampe...
“Cazzo che palle ste scale...scusa ma abito all'ultimo piano...”
“Sì sì fa niente! Un po' di attività fisica fa sempre bene!”
Erano davvero parecchi i gradini...con 40 gradi all'ombra poi...insomma settimo piano è sempre settimo piano..ci siamo ritrovati in una casettina piccola piccola, carina, molto...entrando ho subito capito, ne ho avuto la certezza.
“E' coloratissima!!!”
“Eh sì...mi piacciono i colori...e a te?”
Aveva qualcosa questa domanda...qualche significato nascosto..
“Sì molto...”
“Eccoti quel bicchiere d'acqua..”
Mi sono seduto difronte a lui...ho bevuto d'un sorso...lui sorrideva...
“Dovevi aver proprio sete...ahah”
“Eh sì...grazie mille...”
Mi stavo per rialzare, quando lui si alza, si avvicina e mi bacia...dolcemente...mi immobilizza sul divano...non riuscivo più a muovermi. Le sue mani erano calde, come il suo alito e la sua lingua. Mi accarezzava i denti, poi si infilava dentro. Le nostre bocche hanno cominciato un ballo sincronizzato. Si stacca un momento e dice “lo sapevo...” - “io invece...ci speravo..”. Lo attiro a me prendendolo da dietro la testa. I baci diventano sempre più passionali. Le mani cominciano a muoversi. La mia, quella più curiosa, si insinua sotto il suo costume, nelle mutande. Comincio a muoverla e a fargli una sega. Lui a sua volta mi mette una mano sotto la maglietta e comincia a massaggiarmi i capezzoli...mi accarezza. Ormai siamo sdraiati sul divano...lui sopra di me. Si struscia e continua a baciarmi. Ciò che doveva diventare duro, ormai, è durissimo. Ci aspetta solo il piacere della scoperta. Lui per primo si abbassa e mi tira giù i pantaloni. Si riavvicina e ricomincia a baciarmi. Intanto mi tocca. Mi eccita sempre di più. Ho capito che non era uno che amava i preliminari...e quindi lo sbatto per terra. Io sono rotolato sopra di lui. Gli tolgo tutto di dosso e comincio con leccargli dolcemente il suo cazzo. Per tutta la lunghezza fino ai testicoli. É perfetto. Il momento è perfetto. Lo prendo in bocca e comincio con un lento pompare, non resiste più e lo vedo...lo vuole e me lo dice.. “lo voglio sentire...ora...”...metto il profilattico e lo lubrifico...il suo gemito è il consenso iniziale.
Non mi avrebbe più fermato..interrotto. Continuiamo a baciarci, sento il suo pene che è lì duro che poggia sulla mia pancia, è stretto tra i nostri addomi. Mi allontano e glielo prendo in mano e meno un po'...poi gli faccio cambiare posizione..mi siedo sul divano e lui sopra di me..intanto comincio con segarlo, sempre più forte e lui ogni tanto si ferma, mugugna, sta per venire. Ecco che si arresta e accompagna lo schizzo con un urlo di godimento. “Continua ti prego...voglio che esca tutto..” così continuo e lui continua a salire e a scendere...gode ancora... “Oh cazzo, sto per venire anch'io...” Scende e si mette in ginocchio davanti a me...comincia a farmi un pompino... “oddio sì..continua così...” l'eccitazione ormai è alle stelle e io non resisto più...lui raccoglie tutto con la bocca...arresta con la lingua...mi guarda dal basso e sorride a 32 denti...poi si avvicina accarezzandomi dolcemente e mi bacia...
Abbiamo passato la notte insieme...ci siamo fatti la doccia insieme...ma questo ve lo racconterò in un secondo momento..

by TINKO

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